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Ingredienti Naturali

Caffè

Un alleato contro la stanchezza 

La caffeina è in grado di interagire con particolari molecole (recettori) che hanno la funzione di regolare il sistema nervoso, cardiovascolare ed endocrino. Il caffè è un’eccellente fonte di composti bioattivi in grado di modulare positivamente funzioni biologiche e rallentare o prevenire danni da radicali liberi.

Le donne in gravidanza e in allattamento dovrebbero ridurre della metà la quantità di caffè che abitualmente consumano, in modo da non superare i 200 milligrammi al giorno di caffeina poiché essa è in grado di attraversare la placenta e può passare anche nel latte materno.

La quantità di caffeina varia in base alla miscela di caffè (ad esempio, nella Arabica è tra l'1 e il 2,5%, mentre nella Robusta può arrivare fino al 4%) e al contenuto di acqua (più acqua c’è nella preparazione, maggiore la quantità di caffeina presente).

A seconda del metodo di preparazione e della miscela usata, una tazzina di caffè contiene da 60 a 200 mg di caffeina:

  • caffè espresso, 60-80 mg/tazzina
  • caffè moka, 120 mg/tazzina
  • caffè americano, 95-200 mg/tazza (200 ml circa)
  • caffè decaffeinato, 1-3 mg/tazzina

Nel caffè tostato si concentrano le sostanze ad azione antiossidante, come la caffeina, e si assiste alla produzione, a partire dall'acido clorogenico, di un altro polifenolo: l'acido caffeico che è assorbito molto facilmente dall'intestino a differenza dell'acido clorogenico che, invece, è assorbito in piccola quantità come tale.

Il caffè è una bevanda ottenuta dalla torrefazione, macinazione ed estrazione di semi di alberi tropicali appartenenti al genere Coffea. Numerose sono le specie, alle quali corrispondono rispettivamente le diverse varietà di caffè. Le specie più pregiate e più diffuse sono la Coffea arabica e la Coffea robusta.

Con la torrefazione si tostano, riscaldandoli gradatamente fino a temperature elevate, i semi di caffè e altri semi commestibili. In questo modo dal caffè crudo, più comunemente conosciuto come caffè verde, pressoché insapore e inodore, si arriva al caffè tostato, profumato e aromatico. Durante la tostatura molti composti presenti nei semi crudi scompaiono o sono degradati, mentre altri si formano, attraverso reazioni che sono essenziali per lo sviluppo dell'aroma e del gusto del prodotto finale.

CAFFE’: UN ALLEATO CONTRO LA STANCHEZZA

La caffeina è in grado di interagire con particolari molecole (recettori) che hanno la funzione di regolare il sistema nervoso, cardiovascolare ed endocrino. Agisce da stimolante del sistema nervoso centrale bloccando l'azione della adenosina, una sostanza prodotta dall'organismo che promuove il sonno e la vasodilatazione e diminuisce la frequenza cardiaca. La caffeina favorisce la produzione di due ormoni (adrenalina e noradrenalina) che aumentano il metabolismo corporeo, il numero di battiti del cuore (frequenza cardiaca) e la pressione arteriosa oltre a determinare maggiore eccitabilità e capacità di concentrazione. Una volta ingerita, la caffeina si distribuisce in tutti i tessuti del corpo e i suoi effetti stimolanti insorgono a partire da 15-30 minuti dopo l'ingestione, persistendo per diverse ore.

Le qualità che rendono il caffè tanto amato non si limitano alla ben famosa caffeina che, seppur il principale principio che porta effetti ben visibili al nostro corpo, non è l’unica sostanza attiva della bevanda. Il caffè è di fatti un’eccellente fonte di composti bioattivi in grado di modulare positivamente funzioni biologiche e rallentare o prevenire danni da radicali liberi.