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Ingredienti Naturali

Mandarino

Il mandarino è un frutto ricco di vitamine, in particolare vitamina C, dal quale si ricava un olio essenziale utile contro la cellulite.

Il mandarino appartiene alla famiglia delle Rutacee. Ne esistono diverse varietà; tra le più comuni citiamo Citrus reticulata, Citrus nobilis e Critus clementina.In genere viene consumato fresco ma è possibile gustarlo anche sotto forma di confettura. È un frutto tipico delle stagioni fredde e se ne possono apprezzare le proprietà soprattutto tra dicembre e marzo.

Tra gli agrumi è quello più ricco di zuccheri, il che lo rende il più dolce, ma anche il più calorico di questa categoria di frutti.

Controindicazioni: Il mandarino presenta nell’ambito degli agrumi il più basso indice di sazietà ed il più alto apporto calorico legato alla consistente presenza di zuccheri solubili. Per questi motivi il consumo deve essere oculato per i pazienti diabetici o in sovrappeso e per coloro che soffrono di gastrite o iperacidità.
Possono essere preservati a temperatura ambiente per 2 o 3 giorni, ma se si vuole conservarli più a lungo vanno riposti in un luogo fresco o nel frigorifero dove dureranno anche fino a 10 giorni.
Il frutto del mandarino si caratterizza per la forma tondeggiante schiacciata ai poli con la buccia chiara, grossa, rugosa e particolarmente aromatica per la presenza di grosse ghiandole ricche di oli essenziali monoterpenici. La polpa è formata da spicchi facilmente staccabili dalla buccia, succosa e quasi sempre ricca di semi e dal sapore assai gradevole.

Originario della Cina e dell’Indocina, il nome deriverebbe dai funzionari dell’antico impero cinese; fu introdotto in Europa nella prima metà dell’800 come pianta ornamentale, precisamente approdando a Malta quale curiosità botanica e più tardi, in Sicilia dove si acclimatò molto bene (varietà Avana).

Molte varietà sono usate a scopo ornamentale per la lunga permanenza dei frutti sulla pianta; anche in Sardegna la prima testimonianza della presenza di questo frutto è datata intorno al 1868, grazie all’opera di Don Stefano Manca Marchese di Villahermosa. Infatti secondo quanto riportato dallo storico Angius Casalis “il marchese di Villahermosa per diffondere la coltura degli agrumi istituì, in Villa d’Orri in agro di Sarroch, corsi di agrumicultura, al quali intervenivano anche i figli degli agrumicultori di Milis e altre località dell’isola. La prima scuola pratica di agricoltura sorse, per tanto in detta Villa”.

Il mandarino è un frutto ricco di acqua e di sali minerali per cui manifesta proprietà dissetanti e mineralizzanti, diuretiche e drenanti.

L’apporto di potassio e magnesio è di grande utilità per l’equilibrio idrico-salino e per la regolazione della pressione arteriosa. L’elevata concentrazione di zuccheri solubili prontamente disponibili lo rendono consigliabile nelle diete per gli sportivi, allo stesso tempo nutriente ma di facile digeribilità.

La presenza di una buona dotazione di fibra insolubile favorisce la motilità intestinale, mentre la componente solubile legata alle pectine regola l’ assorbimento intestinale del colesterolo.

La ricchezza di vitamina C presente nella polpa, è utile per prevenire le malattie influenzali e per la protezione delle mucose e dei capillari ed assieme all’acido citrico migliora l’ assorbimento del ferro vegetale.

Il mandarino nell’arte: Originali interpretazioni pittoriche di questo frutto si riscontrano nei dipinti di Tamara de Lempicka appartenente alla corrente dell’Art déco e nell’arte metafisica di De Chirico.

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