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Ingredienti Naturali

Artiglio del Diavolo

Efficace nel trattamento delle affezioni reumatologiche croniche.
Si tratta di una pianta originaria della Namibia e utilizzata dalla popolazione indigena come amaro-tonico, nelle febbri e nei disturbi digestivi. Veniva impiegata anche sotto forma di pomata, preparata dalla pianta fresca e applicata sull'addome per favorire le contrazioni nei parti difficili. I primi lavori di farmacologia, pubblicati nel 1958, si devono al professor Zorn, dell'Istituto Friedrich-Schiller di Iena, e concernono l'azione antiartritica della radice di Harpagophytum. Zorn mise in evidenza per mezzo del test dell'edema provocato nella zampa di ratto, l'azione favorente dell'Artiglio del diavolo, preparato come infuso e somministrato. Egli notò una netta diminuzione dell'infiammazione articolare e il perfetto ristabilirsi della funzionalità articolare. L'arresto del trattamento non diede luogo ad una regressione. Per quanto riguarda i principi attivi implicati, i risultati ottenuti utilizzando i soli eterosidi non sono probanti ed è verosimile che l'attività della pianta sia dovuta alla simultanea azione dei numerosi principi presenti nel fitocomplesso. L'azione del 13-sitosterolo, ad esempio, è quella di inibire la prostaglandinosintetasi che partecipa alla genesi del processo infiammatorio. Si ritiene che gli iridoidi esercitino un'influenza inibitrice sulla sintesi delle prostaglandine e interferiscano nella permeabilità della membrana cellulare agli ioni. La pianta avrebbe un’influenza significativa sulla rigidità muscolare e contribuirebbe a migliorare la percezione soggettiva del dolore lieve o moderato.

I nutraceutici

  • 0,5_3% iridoidi totali: arpagoside (amaro), arpagide e procumbide
    • β-sitosterolo; acidi triterpenici; flavonoidi
    • stachiosio (abbondante); harpagochinone (benzochinone)

    L’Artiglio del Diavolo deve il suo nome ai 4 cunei che caratterizzano i suoi frutti ovoidali. Queste escrescenze sono dotate di robusti uncini penetrano nel corpo o nelle zampe degli animali, procurano serie ferite, costringendoli a compiere una danza "indiavolata".
    Si tratta di una pianta originaria della Namibia e utilizzata dalla popolazione indigena come amaro-tonico, nelle febbri e nei disturbi digestivi
    impiego terapeutico: affezioni reumatologiche croniche; dispepsie, spasmi intestinali
    Artiglio del Diavolo
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